Sclerosi Multipla: la Rivoluzione copernicana

Pubblicato su Report On Line

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso, progressivamente invalidante; fino ad oggi è stata considerata una patologia di origine autoimmune, preso atto che le lesioni tipiche di essa sono causate da una reazione del sistema immunitario, che, appunto, attacca il proprio organismo, nello specifico, la guaina mielinica che riveste gli assoni neuronali, con conseguenze drammatiche per il soggetto ammalato: progressiva perdita delle funzioni motorie, urinarie, percettive e cognitive ecc. Si tratta di una malattia di cui le cause restano ancora sconosciute e al vaglio dei numerosi studi della comunità scientifica internazionale; si tratterebbe di una patologia multifattoriale, dove sembrerebbero agire fattori genetici, di cui si individuano una pluralità di geni coinvolti, e fattori ambientali ancora sconosciuti.

Si tratta comunque di una malattia cronica dal lungo corso, le aspettative di vita di tali soggetti non differiscono dalla media comune, ma chiaramente influisce pesantemente sulle prospettive e sulla qualità di vita delle persone che ne sono affette.

Nel mondo della sclerosi multipla, le possibilità terapeutiche sono riconducibili a due aspetti principali: da una parte il cortisone, nelle sue varianti, rappresenta un valido aiuto nelle fasi di ricaduta, quando cioè lo stato infiammatorio è in atto, provocando seri disturbi ai pazienti; dall’altra, i farmaci a disposizione agiscono direttamente sul sistema immunitario, nel tentativo di prevenire la prima fase descritta. Avremo quindi farmaci cosiddetti immunomodulatori e immunosoppressori. Non è difficile capire che siamo di fronte a ritrovati della scienza dall’indubbio effetto devastante per qualsiasi organismo: assistiamo, in questo campo, a farmaci sempre più efficaci, ovvero più aggressivi, ma al contempo anche più rischiosi per il soggetto che li assume, nel senso che sono portatori di una sempre più alta tossicità insita.

La lunga strada verso un miglioramento reale delle condizioni di questi pazienti è ancora tutta da percorrere, e sono molte di più le incognite che le certezze per molte famiglie che devono sostenere l’impotenza della Medicina, di fronte ad uno Stato sempre più latitante in termini di assistenza. Continua a leggere…

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