Servizio di Franco Ferrandu. Intervengono: Stefania Calledda (Movimento CCSVI Sardegna), pres. Tomaso Marchio (Sa.S.M. Onlus), Loredana Cossu (testimonianza). Le immagini sono girate nella sede della Sa.S.M..
Servizio di Franco Ferrandu. Intervengono: Stefania Calledda (Movimento CCSVI Sardegna), pres. Tomaso Marchio (Sa.S.M. Onlus), Loredana Cossu (testimonianza). Le immagini sono girate nella sede della Sa.S.M..
Approfondimento sulla CCSVI andato in onda giovedì 8 luglio 2010 all'interno del programma SALUTE & SANITA'- TV.IT su Telestense. In studio ospite il Prof. Paolo Zamboni invitato a parlare della CCSVI e relativo percorso di ricerca che si sta affrontando.
Parte 1
Parte 2
"Se questa ricerca avrà successo (…) avremo la possibilità di raggiungere milioni di ammalati nel mondo, se io avessi accettato un contratto privato forse avrei raggiunto dieci mila persone nel mondo, e poi con un criterio totalmente di censo e senza dare nessuna prova scientifica del valore della scoperta, della ricerca stessa" prof. P. Zamboni
Importante! Leggete qui:
Sclerosi, anche Veneto e Piemonte sperimentano la terapia Zamboni
Sanità. Sclerosi multipla. Roversi Monaco: nuova cura snobbata
Sclerosi multipla e malformazione venosa, un dato di fatto. Approfondimento sulla CCSVI
EsPr3sSioni: Sclerosi multipla e malformazione venosa, un dato di fatto
Una rete per la Ccsvi: 20.000 richieste per la sperimentazione
Sclerosi Multipla, per la cura ferrarese sostegno anche da Bologna
Questo articolo è stato scritto i primi di aprile e pubblicato nell’ultimo numero della rivista Su la testa!, nuovo periodico di Rifondazione Comunista.
La sclerosi multipla è nota per essere una grave malattia cronica, progressivamente invalidante, del sistema nervoso centrale, di orgine autoimmune. Infatti, gli approcci terapeutici odierni si basano proprio sulla necessità di porre un freno ad un sistema immunitario che attacca la guaina mielinica che ricopre gli assoni neuronali, creando lesioni che, con il passare del tempo, possono creare danni irreversibili. Tale prospettiva è stata da poco integrata da una nuova scoperta, che importanti centri di ricerca internazionali stanno a tutt’oggi approfondendo: la cosiddetta “big idea” del prof. Zamboni, medico e docente del Dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche dell’Università di Ferrara, è passata dall’essere una semplice teoria, ad affermarsi come una delle più sconvolgenti scoperte degli ultimi anni.
Il prof. Zamboni, in collaborazione con il neurologo, dott. Fabrizio Salvi dell’ospedale Bellaria di Bologna, ha potuto constatare, su quasi tutti i soggetti con sclerosi multipla, la presenza di una malformazione delle vene principali che fanno defluire e drenano il sangue dal cervello verso il cuore che, attraverso uno stravaso, creano degli accumuli ferrosi che, riconosciuti come tossici dall’organismo, attivano il sistema immunitario . Tutto questo lascia ritenere che tale malformazione, definita insufficienza venosa cronica cerebro-spinale, con acronimo CCSVI, sia strettamente correlata alla sclerosi multipla, se non addirittura la causa stessa. I dati scientifici mostrano come attraverso un’agioplastica dilatativa, un intervento chirurgico mininvasivo, è possibile curare la CCSVI e migliorare significativamente le condizioni legate alla sclerosi multipla. Continua a leggere…
La CCSVI ha cambiato il modo di guardare la vita. Per vivere e non solo sopravvivere.
Abbiamo già parlato su queste pagine della Sclerosi Multipla in altre occasioni. Una malattia che in Italia colpisce più di 50.000 persone in età produttiva, dai 16 ai 50 anni e 2 su tre sono donne.
Riprendiamo il discorso perchè per questa patologia invalidante, finora erano fatti solo studi, ricerche e trovati farmaci che arrestavano il progredire dell’invalidità. Ma di recente un professore di Ferrara, Paolo Zamboni sembra aver trovato un metodo per migliorare la qualità di vita delle persone affette da questa malatta, per via non farmacologica ma angio-vascolare.
Abbiamo voluto intervistare una dei consiglieri della neo associazione CCSVI perchè ci parli della sua esperienza e dei motivi per cui la cura ha subito delle frenate, e un giovane malato che ha avuto la diagnosi a soli 15 anni. Questo perchè è una malattia che può colpire tutti. Inaspettatamente. Continua a leggere…
Scusandoci per il ritardo, dovuto a motivi tecnici, comunichiamo che l’intero Convegno di Sassari “CCSVI e Sclerosi Multipla”, è ora fruibile nel canale di youtube del Movimento CCSVI Sardegna.
Ragioni logistiche e strumentali non rendono il servizio sperato, ed anche di questo chiediamo venia, ma è comunque possibile ascoltare perfettamente i concetti e i messaggi che questo importante incontro ha lasciato alla platea dei presenti e a quella virtuale. Consigliamo un ascolto attento dell’intero incontro, dove non sono mancati riferimenti e comunicazioni importanti del Team ferrarese.
Ringraziandovi per l’attenzione, vi lasciamo agli eloquenti video:
Playlist: Primo Convegno Regionale CCSVI e SM SA.S.M. onlus
Playlist: SA.S.M. onlus – CCSVI nella SM. Interventi dal pubblico
Intervista al dottor Schelling:
Qui invece potete scaricare l’intervista che il prof. Zamboni ha rilasciato a OMNI News Ontario
La guerra per la “Liberazione”
Domani sarà possibile visionare la video conferenza sulla CCSVI che il prof. Zamboni terrà a Toronto, all’American Academy of Neurology, iscrivendosi in questa pagina: clicca qui
Il Kuwait è diventato il primo paese al mondo ad offrire un trattamento controverso a tutti i suoi pazienti con sclerosi multipla che hanno una diagnosi di CCSVI. Il Dott. Tariq Sinan, un radiologo interventista e professore associato presso il Dipartimento di Radiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università del Kuwait, ha confermato che il Ministero della salute statale, permetterà al radiologo di iniziare il trattamento sui pazienti con sclerosi multipla, che hanno una diagnosi di CCSVI, a partire dalla prossima settimana, come parte di uno studio in corso.
Il Kuwait News Agency KUNA ha riportato anche gli ulteriori sviluppi, citando il presidente della Commissione permanente per il Coordinamento della Ricerca medica presso il Ministero, il Dott. Al -Youssof Nesf, che afferma che: “La richiesta di trattamento è conforme ai requisiti normativi, morali e scientifici richiesti dalle organizzazioni interessate, tra cui la World Health Organization.”
La decisione si basa sulla ricerca condotta da un team guidato dal Dott. Sinan, che ha studiato nel mese di marzo 12 pazienti con sclerosi multipla. Tutti erano anche sofferenti di CCSVI. Il trattamento è una versione venosa della classica angioplastica, in cui viene inserito un palloncino in una vena bloccata per dilatarla forzatamente. (Non sono stati utilizzati stent nelle procedure, al contrario di ciò che alcuni medici in tutto il mondo stanno facendo, in disaccordo con il Dott. Zamboni.) Continua a leggere…
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