Archive for dicembre, 2009

Per la partecipazione attiva dei pazienti nella Medicina

Segnalo un articolo pubblicato sul sito Partecipasalute

I conflitti di interesse nelle associazioni

Logo PartecipaSalute

Logo PartecipaSalute

Gli interessi economici tendono a orientare sempre più la politica e la vita sociale. Il campo medico, quello della assistenza e della ricerca non si sottraggono a questa regola portando ad uno sbilanciamento nella allocazione delle risorse e nella scelta delle priorità. Su questo tema l’attenzione in Italia è ancora poca e il dibattito è ancora aperto.

Durante un incontro organizzato dal AREAS-CCI (Associazione per la ricerca sull’efficacia dell’assistenza sanitaria – Centro Cochrane italiano) , l’economista sanitario inglese Alan Maynard ha affermato: “L’esistenza della corruzione, e quindi del conflitto di interessi, in campo medico non deve sorprendere. E’ noto e dimostrato che l’industria farmaceutica dedica uno sforzo considerevole alla ‘(pseudo)-informazione’ dei medici. Sono loro, infatti, che prescrivono i farmaci ai pazienti e sono quindi loro che, con il loro comportamento, contribuiscono a indurre un consumo spesso inappropriato…”. Continua a leggere…

posted by Stefania in Segnalazioni and have Comments (4)

Buon Natale!

Vi lascio per qualche giorno, in compagnia del mio preferito, Giuseppe Ungaretti.

Natale

Non ho voglia

di tuffarmi

in un gomitolo

di strade

Continua a leggere…

posted by Stefania in Senza categoria and have Comments (6)

Un po’ di sana video-informazione

I servizi sono in inglese e risultano quindi in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Si ringrazia l’attivissimo gruppo di Facebook “CCSVI nella sclerosi multipla”.

CTV:

Intanto, in Italia, a Bologna, Milano e Pavia, si è aggiunta Roma e ci si aspetta che nel futuro prossimo molti altri centri portino avanti la sperimentazione Zamboni: i segnali in questo senso sono molto positivi.

posted by Stefania in Segnalazioni and have Comment (1)

Invalidità civile: nuove procedure

Segnalo l’articolo di Paolo Loche, su L’Unione Sarda.

Cambiano le procedure per ottenere la pensione: attese brevi e domande solo su Internet

Invalidità civile, le domande all’Inps

Se i tempi sono lunghi lo Stato pagherà gli interessi legali


Sabato 12 dicembre 2009

Dal primo gennaio cambiano le procedure per ottenere la pensione di invalidità: la richiesta andrà direttamente all’Inps.

Cambiano le modalità di richiesta dell’invalidità civile. La nuova procedura entrerà in vigore il primo gennaio e migliorerà, questo almeno è l’auspicio, la qualità del servizio, semplificando la vita ai cittadini. I tempi saranno ridotti. Se fino ad oggi le pratiche venivano evase mediamente in 17 mesi, da gennaio non dovranno trascorrere più di 120 giorni tra la presentazione della domanda e il pagamento (in caso di ritardo saranno riconosciuti gli interessi legali e non solo gli arretrati come accadeva ora). Non sarà, inoltre, più necessario mettersi in fila agli sportelli perché la domanda potrà essere inviata tramite Internet. Sarà realizzato anche un sistema informatico integrato di gestione, trattamento e archiviazione elettronica per consentire alle pubbliche amministrazioni di effettuare efficacemente i controlli ed evitare così le frodi. Continua a leggere…

posted by Stefania in Segnalazioni and have No Comments

SM e riconoscimento dell’invalidità

Bandiera italiana

Bandiera italiana

L’Italia, rispetto ad altri Paesi europei, può essere considerata assai arretrata per quanto riguarda la legislazione a tutela dei soggetti svantaggiati, in particolare riferimento alle norme per i diritti e l’emancipazione sociale dei disabili. Troppa discrezionalità, decisionale e finanziaria, è ancora nelle mani degli enti locali amministrativi, che spesso devono far fronte alle carenze particolari della regione e/o provincia d’appartenenza: la questione meridionale si ripone in maniera urgente, nell’emergenza di una frattura tra nord e sud sulle problematiche assistenziali.

Vi è anche una questione che ripropone la tematica dei rapporti tra Stato e Chiesa: in Italia infatti, l’assistenza è spesso lasciata agli enti privati cattolici, nell’affermazione del principio di carità cristiana, per il quale il soggetto disabile svolge un ruolo per lo più passivo. In altri termini, l’invalido è subìto socialmente come elemento da soccorrere, piuttosto che parte integrante del sistema produttivo, pur nella sua diversità, infatti si considera esclusivamente una riduzione della capacità lavorativa. In questo senso la Legge 30 marzo 1971, n. 118, può essere definita ampiamente superata dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, per la quale dal concetto di “invalido”, si passa a quello di “portatore di handicap”: in quest’ultimo caso la cosiddetta “menomazione” pare essere più sociale e civile, che individuale.

Più nello specifico, è bene sottolineare che il soggetto con sclerosi multipla in quanto tale non è riconosciuto automaticamente invalido: la legge, infatti, afferma che “si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai soli fini dell’assistenza socio-sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Sono esclusi gli invalidi per cause di guerra, di lavoro, di servizio, nonché i ciechi e i sordomuti per i quali provvedono altre leggi”; inoltre con il Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509, è stata approvata “la tabella indicativa delle percentuali di invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dall’Organizzazione mondiale della sanità”: in tale tabella non compare mai la parola sclerosi multipla. Questo significa che la persona con sclerosi multipla è dichiarata invalida solo e soltanto a causa delle conseguenze che la malattia può o meno portare. Continua a leggere…

posted by Stefania in Articoli and have Comments (2)

Nuovi studi per comprendere le cause alla base della Sclerosi Multipla

Segnalo quanto riportato dalla Fondazione Serono

Logo Fondazione Serono

Logo Fondazione Serono

Un team di ricercatori americani e italiani sta approfondendo la relazione fra l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la SM

I neurologi dell’Università di Buffalo hanno avviato una ricerca che potrebbe fornire un nuovo contributo alla conoscenza delle cause della Sclerosi Multipla (SM).

I ricercatori stanno valutando se lo sviluppo della SM sia correlato al restringimento del diametro delle vene primarie esterne al cranio, una condizione chiamata “insufficienza venosa cronica cerebrospinale ” o CCSVI. La CCSVI è una complessa condizione vascolare scoperta e descritta da Paolo Zamboni, docente del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Anestesiologiche e Radiologiche dell’Università di Ferrara. Continua a leggere…

posted by Stefania in Segnalazioni and have Comments (6)

Intervista a dott. Zamboni di G. Riccio

Segnalo l’intervista rilasciata a FuturoProssimo di Gianluca Riccio


Dottor Zamboni, è consapevole delle speranze enormi che uno studio come il suo può generare nella comunità di persone affette da Sclerosi Multipla?

R: E’ giusto che si generino delle speranze tutte le volte che si scopre un aspetto di una malattia precedentemente sconosciuto. E’ questo il caso della CCSVI, ovvero di una malattia vascolare che occludendo le vene, peggiora il drenaggio cerebrale nei pazienti con SM.

Occorre però dare delle informazioni precise in modo che le aspettative dei pazienti riflettano quanto effettivamente è emerso dagli studi e dalle ricerche. Quello che abbiamo osservato ad 2 anni di distanza è un miglioramento della qualità della vita, delle prestazioni motorie e cognitive, e una riduzione del numero delle recidive.

Questi fatti limitatamente ai pazienti con forma RR, che è la forma più frequente. Vorrei anche chiarire che in questo caso non abbiamo osservato guarigioni miracolose. I pazienti con forme ormai gravi ed inveterate di disabilità soprattutto non devono credere che il trattamento endovascolare della CCSVI possa determinare miglioramenti impensati.

Per questi ultimi abbiamo visto un miglioramento notevole di un sintomo disabilitante come la fatica cronica, che suggerisce che questo sintomo sia legato allo stato di insufficienza venosa che si va a correggere. Continua a leggere…

posted by Stefania in Segnalazioni and have Comments (2)

CCSVI: una lettura politologica

Sin dal liceo mi sono sempre occupata del ruolo dei movimenti civili nella progressione storica delle nazioni. Ricordo che la mia tesina di diploma verteva appunto sul ruolo delle masse popolari nella storia moderna e contemporanea, e per la prima volta parlai di quello che si definiva ancora Popolo di Seattle, mentre ad un mese dal mio diploma moriva, a Genova, Carlo Giuliani.

Durante il mio percorso accademico, mi sono occupata anche dell’importanza che oggi si costituisce intorno ai movimenti web, di come la politica e la società sia investita dalle nuove possibilità che internet offre di dialogo con le istituzioni e di aggregazione.

Oggi analizzo con entusiasmo quanto accade nel mondo per la questione CCSVI, in particolare agli aspetti politologici e sociologici, ovvero come la comunicazione ha sensibilizzato fortemente milioni di pazienti nel mondo, divenendo un gruppo di pressione sulle tematiche sanitarie.

Succede però, che alcuni perdano la testa, come sempre accade quando ad una forte spinta rinnovatrice ci si scontri con i muri di gomma degli apparati ufficiali. Niente di nuovo sotto il sole. Continua a leggere…

posted by Stefania in Pensieri sparsi and have Comments (2)