CCSVI e Movimento: rispondo ad alcune domande

Rispondo alle domande che Domenico Tosello mi ha posto, nell’intenzione di approfondire l’aspetto sociologico del Movimento internazionale per la CCSVI. Lo ringrazio a nome del Movimento per il suo interessante lavoro.

Qual era la situazione delle persone con SM diciamo 10 anni fa, quando ancora internet era poco diffuso: come funzionavano le associazioni di riferimento, quali erano i principali problemi che dovevate affrontare, com’era il rapporto con i medici e il Sistema Sanitario?

Le persone con sclerosi multipla hanno sempre dovuto lottare non solo contro la propria malattia, ma anche contro una sorta di omertà culturale, il silenzio sul problema delle istituzioni e della società nel suo complesso. Oggi, devo dire grazie al lavoro delle associazioni, la sclerosi multipla si conosce di più e tanti pregiudizi sono stati messi al bando, ma c’è ancora tanta strada da fare. Certamente il malato di SM di dieci anni fa si sentiva più solo, oggi internet, invece, dà la possibilità di aprirsi al mondo, di eliminare tabu, silenzi sul tema che non facevano che aggravare la propria condizione di sofferenza. Io poi vivo in un’isola, la Sardegna, dove la sensazione d’isolamento è stata sempre più forte.

In dieci anni sono cambiate molte cose, i pazienti sono più partecipi della propria salute e di quello che questa comporta nella quotidianità di ciascuno, ma non riescono ancora a sentirsi parte integrante di una categoria, di un gruppo di interesse, manca ancora un coscienza collettiva che li porti ad unirsi per condurre insieme battaglie importanti che riguardino per esempio le carenze nell’assistenza. Sono ancora avvinghiati ad un’idea del medico come unico detentore del sapere, delegano completamente a questa figura le decisioni sulla propria esistenza, vivono per lo più una condizione di inferiorità, uno stato di minorità rispetto al loro medico. Questi sono gli strascichi di centinaia d’anni di Medicina condotta con un’idea verticale del rapporto medico-paziente. Continua a leggere…

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CCSVI, sclerosi multipla e Social Network

Segnalo l’articolo di Domenico Tosello, di cui condivido pienamente l’analisi sociologica.

L’articolo è scritto molto bene, ricco di approfondimenti, per cui vi rimando direttamente alla pagina originale.

“L’empowerment del cittadino-paziente rivoluzionerà il mondo sanitario”

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Nuove alleanze: neurologia e chirurgia per la SM

Segnalo l’ultima intervista rilasciata da prof. Zamboni ad Andrea G. Cammarata sul Blog “Espr3ssioni”.

Professor Zamboni dove si può curare la CCSVI in Italia?

Fino al termine della sperimentazione la CCSVI può essere curata solo all’interno di studi clinici che vengono autorizzati, finora ho potuto curare questa patologia nella fase sperimentale qui nel nostro ospedale di Ferrara. Ho potuto farlo nei ritagli di tempo quando la sala operatoria non era occupata totalmente, ricavandomi degli spazi all’interno di quella che era la routine ospedaliera, perché questa ancora non è una prestazione offerta. Anche la diagnostica della CCSVI l’ho potuta fare solo al sabato o alla domenica, quando avevo finito l’orario di lavoro, non so se mi spiego, è chiaro che io posso fare questo per 100 malati, non lo posso fare per 10 mila, che sarebbero le richieste. Finché non vengo messo da un punto di vista amministrativo burocratico nella condizione di accogliere questi pazienti, io non posso accoglierli, almeno fino al momento in cui non avremo l’autorizzazione ad operare con un’attività di routine all’interno degli ospedali. Questo succede anche perché c’è sempre un limite temporale per arrivare all’effettiva applicazione della terapia per il paziente da quando finisce una sperimentazione.

Ma dato che la patologia è stata accertata e visto che queste vene effettivamente sono otturate, quale sarebbe l’impedimento ad operare?

Questo succede perché la CCSVI è sconosciuta, quindi amministrativamente ancora non c’è un codice di prestazione. Per esempio anche l’esame che serve ad accertare l’otturazione delle vene, è vero che è un ecodoppler, ma è comunque un esame fatto con un sistema, con una tempistica ed un protocollo, che in questo momento non è previsto ufficialmente, proprio perché nasce da un laboratorio di ricerca. Tuttavia adesso certamente l’esame è pronto per potersi eseguire in quella che può essere una normalità clinica. Ma ripeto, in ambiente pubblico non mi è stato affidato un codice, un ribaltamento di prestazione, quindi io amministrativamente queste persone, in orario di lavoro, non so come accoglierle. C’è un buco burocratico amministrativo che non dipende da me, che non posso superare. Continua a leggere…

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I “liberati” raccontano

Quelle che seguono sono le testimonianze delle “LIBERAZIONI” dirette o supervisionate dal Prof. Zamboni, testimonianze rilasciate sulla pagina “CCSVI nella sclerosi multipla” oppure nei forum.

Continua a leggere…

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Sulla verità

Il dott. Fabrizio Salvi ricorda ai suoi sostenitori:

“La verità passa per tre gradini:

prima viene derisa e ridicolizzata,

poi viene ferocemente contrastata,

infine viene accettata come palese Ovvietà.”

Arthur Schopenhauer

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Vicenza: quasi mille persone abbracciano il Professore

24.000 pazienti da tutta la nazione risultano ad oggi nella lista d’attesa per la visita a Bologna, per scopire finalmente se sono affetti da CCSVI. Eppur si muove…

Si ringrazia l’associazione SMuovilavita per aver organizzato l’incontro internazionale con il prof. Zamboni e il dott. Salvi e il Movimento internazionale e nazionale per aver informato sempre, con serietà, sugli sviluppi di questi mesi in seno alla ricerca e allo studio sulla CCSVI.

Per visualizzare tutti i video di Vicenza cliccate su

IL CANALE DI ANSES2

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News dalla “Tavola rotonda” di Cagliari

Cari Sostenitori,

il Comitato è lieto di invitarvi al primo ed importante incontro di diffusione e chiarimento sul tema della CCSVI, insufficienza venosa cronica cerebro spinale, patologia recentemente scoperta, e dei suoi eventuali risvolti nella sclerosi multipla.

Grazie anche alla preziosa collaborazione del Centro Sclerosi Multipla di Cagliari, c/o l’Ospedale Binaghi, in particolare all’interessamento della dott.ssa Eleonora Cocco, neurologa, ricercatrice e docente dell’Università di Cagliari, sarà possibile,

sabato 23 gennaio, alle ore 10.00, nell’Aula Magna “Boscolo” dell’asse didattico 4 della Cittadella Universitaria – Policlinico di Monserrato (S.S. 554 Bivio Sestu – Monserrato – CA)

partecipare alla TAVOLA ROTONDA alla quale interverranno la stessa dott.ssa Eleonora Cocco, la dott.ssa Elena Mamusa, neurologa del CSM, e il dott. Maurizio Melis, Primario della Divisione neurologica dell’Ospedale Brotzu (Cagliari), la prof.ssa P. Petruzzo, professore associato della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari.
Modera la prof.ssa M. G. Marrosu, Primario della Divisione neurologica dell’Ospedale Civile (Cagliari) e responsabile del Centro Regionale per la diagnosi e la Cura della SM, nonché professore ordinario
di neurologia all’Università di Cagliari.

Obiettivo del Comitato è raggiungere un capillare coinvolgimento sul tema, rendendo partecipi solidalmente tutte le persone sensibili al problema della sclerosi multipla: siano esse pazienti, familiari ecc.
È importante la presenza di tutti, attiva e vitale, perché non si debba ancora una volta ricorrere a faticosi e lunghi viaggi della speranza: la Salute è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, non lasciamo che ancora una volta il mare diventi l’ostacolo verso il riconoscimento di questo diritto.

Vi aspettiamo numerosi!

il Comitato
ctcsardegna@gmail.com

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Per il trattamento della CCSVI in Sardegna

Logo CTCS

Logo CTCS

Liberi dalle etichette delle associazioni, un gruppo di persone affette da Sclerosi Multipla, pazienti del Centro Sclerosi Multipla di Cagliari, sito preso l’Ospedale Binaghi, ha scelto di appoggiare e diffondere nella regione Sardegna, la più colpita dalla SM e tra e più colpite nel mondo, i risultati dell’importante scoperta del prof. Zamboni, la CCSVI, Insufficienza Venosa Cronica Cerebro Spinale e delle sue eventuali implicazioni nella SM, che ad oggi richiedono un ulteriore approfondimento con un metodo allargato e multicentrico.

I sostenitori sardi dell’equipe ferrarese si sono riuniti in un Comitato (ente disciplinato dagli artt. 39 e seguenti del Codice Civile) che intende, come previsto nell’atto costitutivo, promuovere una corretta informazione sulla CCSVI e lottare perché il trattamento di tale nuova patologia possa avvenire anche in Sardegna, partecipi dell’importante sperimentazione che si andrebbe ad accogliere, senza costringere ancora una volta i malati dell’isola ad estenuanti ed esose trasferte nel Continente.

Il Comitato rivendica il diritto alla Salute, come sancito dalla Costituzione, perché ancora una volta il mare non sia un ostacolo al raggiungimento di tale diritto.

Locandina

Locandina

Per tale motivo, il primo passo del Comitato verso un riconoscimento pieno dei propri obiettivi è l’incontro del 23 gennaio 2010, alle ore 10.00, nell’aula A (Asse didattico 3) della Cittadella Universitaria di Monserrato (CA), al quale interverrano:

1. la dott.ssa E.Cocco, neurologa, ricercatrice e docente dell’Università di Cagliari.

2. la dott.ssa E. Mamusa, neurologa del CSM Regionale, con sede a Cagliari.

3. il dott. Guido Melis Primario della Divisione neurologica dell’Ospedale Brotzu (Cagliari).

L’evento informativo, d’incontro con i pazienti provenienti da tutta la Sardegna, ha lo scopo di far conoscere quanto è stato pubblicato e riconosciuto scientificamente sul tema della CCSVI, e quanto ancora resta da fare. Sarà, inoltre, un’occasione per chiedere maggiori delucidazioni ed informazioni su quanto sta accadendo in Sardegna a seguito di questa scoperta.

Sono state invitate ufficialmente le associazioni: AISM-VoSM-SaSM-LASM. Tutte le persone sensibili al problema sono chiamate a partecipare e a farsi esse stesse mezzo di promozione.

In stretta collaborazione con il Movimento nazionale ed internazionale “pro Zamboni”, rivendichiamo l’assoluta solidarietà con esso, e promuoviamo anche l’importante incontro che si terrà a Vicenza lo stesso giorno, al quale sarà presente il prof. Zamboni:

Il convegno si terrà a Vicenza il 23 Gennaio 2010 a partire dalle ore 10:00 a.m. al seguente indirizzo: Centro Congressi Associazione Artigiani via Enrico Fermi, 201 Vicenza.

Uniti si vince!


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Per la partecipazione attiva dei pazienti nella Medicina

Segnalo un articolo pubblicato sul sito Partecipasalute

I conflitti di interesse nelle associazioni

Logo PartecipaSalute

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Gli interessi economici tendono a orientare sempre più la politica e la vita sociale. Il campo medico, quello della assistenza e della ricerca non si sottraggono a questa regola portando ad uno sbilanciamento nella allocazione delle risorse e nella scelta delle priorità. Su questo tema l’attenzione in Italia è ancora poca e il dibattito è ancora aperto.

Durante un incontro organizzato dal AREAS-CCI (Associazione per la ricerca sull’efficacia dell’assistenza sanitaria – Centro Cochrane italiano) , l’economista sanitario inglese Alan Maynard ha affermato: “L’esistenza della corruzione, e quindi del conflitto di interessi, in campo medico non deve sorprendere. E’ noto e dimostrato che l’industria farmaceutica dedica uno sforzo considerevole alla ‘(pseudo)-informazione’ dei medici. Sono loro, infatti, che prescrivono i farmaci ai pazienti e sono quindi loro che, con il loro comportamento, contribuiscono a indurre un consumo spesso inappropriato…”. Continua a leggere…

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Buon Natale!

Vi lascio per qualche giorno, in compagnia del mio preferito, Giuseppe Ungaretti.

Natale

Non ho voglia

di tuffarmi

in un gomitolo

di strade

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